ANTONIO LUCARELLI


 

    ANTONIO  
   LUCARELLI

 
     
 

Chi era

Il prof. Antonio Lucarelli,nacque in Acquaviva delle Fonti il 20 marzo 1874, da Saverio e Angela Demarinis. Morì nella città natia il 10 settembre 1952. In tenerissima età, rimase orfano del padre, stroncato da una violenta polmonite. La madre, ebbe per il figlioletto, le più amorevoli cure. Gravata però dal peso dell'amministrazione della casa e da altre necessità familiari, fu costretta a passare a seconde nozze con Giovanni Surico, onesto commerciante acquavivese, il quale ebbe per il piccolo Antonio, spirito paterno e sentito affetto. Il fanciullo crebbe sano e robusto, dimostrando fin dalle scuole elementari, vivida intelligenza ed amore per lo studio. Ad Acquaviva frequentò il ginnasio, a Bari il liceo, a Roma l'università; ove, sotto la guida di eminenti docenti, dette brillantissime prove di capacità per gli studi storici e letterari. Laureatosi in lettere, tornò in Acquaviva, ove insegnò per breve tempo nel ginnasio locale. Vinto il concorso per professore di ruolo, venne assegnato al R. Ginnasio Liceo di Mistretta (Sicilia), e successivamente a quello di Bari. Nei suoi anni d'insegnamento, il Prof. Lucarelli, per la tenacia dello studio, la fermezza del carattere, la solida preparazione, la mente aperta all'alta cultura, destò l'ammirazione dei colleghi e dei superiori. Gli alunni fortemente lo amarono. Profondo studioso di Storia Patria, in specie di quella dell'Italia Meridionale, non potè non rilevare la disgraziata condizione dei diseredati, abbruttiti dalla miseria e per secoli conculcati dai potenti. Notò che questi infelici, lasciati in preda all'ignoranza ed alla superstizione, sottoposti a continuo sfruttamento a costretti a subire ogni sorta di soprusi, non sempre si rassegnavano alla loro triste sorte. La loro ira, da tempo compressa, esplodeva in modo violento, sfociando alcune volte, anche nel brigantaggio. Il Nostro, nelle sue riflessioni, osserva che il brigantaggio, affonda le sue radici proprio nel terreno che costituisce l'infimo strato sociale. Osserva ancora che, fra le tante cose abominevoli, sia pure in modo confuso e informe, l'ira del popolo lasciava balenare la disperata ricerca di un raggio di luce rigeneratrice e di uno spiraglio di libertà. Proprio in questa lotta disperata, il Lucarelli intravede il primo germe della lotta di classe che, in seguito darà luogo al sorgere del socialismo. Da questi studi e da queste riflessioni, nascono le opere "Il Sergente Romano" e "Il brigantaggio politico nel Mezzogiorno d'Italia", nonché le monografie sui pionieri del Socialismo Pugliese: "Carlo Cafiero e Giuseppe Fanelli". L'amore che Antonio Lucarelli ha sempre nutrito per la città natia, lo ha indotto a scrivere la "Storia di Acquaviva delle Fonti", in due volumi. Nel primo narra le vicende della città, dalle origini sino al 1799; nel secondo, descrive la particolare posizione di Acquaviva, nella vita pugliese del XIX secolo. L'esser vissuto sempre a contatto del popolo, gli permise di studiarne le usanze e i costumi; cercò sempre di interpretarne le ansie e le aspirazioni, nel penetrare nel di lui animo e raccoglierne l'esperienza distillata attraverso i secoli, racchiusa nei ditterii; così nacque il suo volume "Saggi sui Ditteri Pugliesi". Ma il Lucarelli non si ferma a questo punto. La sua mente si dirige, con ardore, verso la compilazione della sua opera maggiore: "La Puglia nel Risorgimento". Opera eminente, per la scrupolosa profondità della ricerca storica, per l'accurata documentazione, l'acuta esegesi, lo stile chiaro, preciso, scorrevole. Quest'opera monumentale, in cinque volumi, assieme ai non poche eroi pugliesi, esalta il grande contributo dato dalla Puglia al Risorgimento Italiano. La prodigiosa fatica del Nostro, ha avuto risonanza non solo in Italia, ma anche all'estero, ed è stata elogiata da uomini come Croce, Pieri, Pais, Fedele, Volpe, Zingarelli, Ciasca ed altri eminenti studiosi, che l'hanno considerata come l'opera storica più organica e documentata, scritta sulla Puglia in relazione al periodo risorgimentale. Fu anche studioso di problemi agricoli e specialmente di viticultura, fece venire dalla scuola di Montpellier il giovane viticultore Vaucher, a cui si deve in gran parte la ricostruzione del vigneto pugliese distrutto dalla filossera. Antonio Lucarelli, premiato dall'Accademia dei Lincei, socio dell'Accademia Pontaniana, fu scrittore brillante. Nella ricerca storica, scrupoloso e diligente; nella vita familiare, affettuoso e gentile; nella politica saldo come torre antica. Amò fortemente i giovani; amò la terra natia e fu riamato dai concittadini, che ne apprezzarono pensiero, opera, onestà.

1 Da "L'Eco di Acquaviva", Ottobre 1952.

Riconoscimenti

Premi dell'Accademia d'Italia a tre scrittori pugliesi. "La Gazzetta del Mezzogiorno", Bari, 24 aprile 1936"Roma, 23 - Com'è noto, la Reale Accademmia d'Italia, nella sua solenne adunanza del 21 Aprile per l'assegnazione del "premio Mussolini" del "Corriere della Sera", assegnò anche numerosi premi di incoraggiamento. Tre di questi premi sono stati assegnati al Prof. A. Lucarelli di Bari per i suoi studi sulla Puglia nel Risorgimento (L. 2000); al Prof. Mauro Altomare di Molfetta (L. 2000); al Prof. Nicola Chiecchia di Bari (L. 2000).

Due premiati dell'Accademia sono di Acquaviva delle Fonti. "Il Mattino", Napoli, 29 aprile 1936. I due premiati nativi di Acquaviva sono S.A.Luciani ed A. Lucarelli.. La motivazione per quest'ultimo suona: "Ben 29 pubblicazioni lo dimostrano ardente ed appassionato studioso del Risorgimento pugliese: scrittore piano ed austero, dalla tempra umile e generosa, caldamente innamorato del suo popolo, di quel popolo di cui egli stesso è emanazione e di cui conosce a fondo i palpiti e le speranze, le aspirazioni e la psiche, il patente e limperscrutabile....

Il Prof. Lucarelli accademico della Pontiana. "La voce", A.3, n.279, Bari, 29 novembre 1946."Siamo informati che nell'ultima riunione dell'accademia Pontiana, dietro relazione della Prof.ssa Angela valente, alla unanimità, è stato eletto accademico il prof. A. Lucarelli, lo storico della Puglia e del brigantaggio. Viene così riconosciuto al Prof. lucarelli il merito negatogli dal fascismo.

Necrologio di Antonio lucarelli

Movimento Operario", A.4, ns., Milano, settem.-ottob. 1952. Antonio Lucarelli si è spento il 10 settembre in Acquaviva delle Fonti (Bari), ove era nato, settantotto anni fa, il 20 marzo 1874. Era uno dei pochi storici della vecchia generazione, che aveva indicato ai giovani la necessità di allargare gli studi al campo, al luogo negletto e vietato, della storia del movimento operaio, ed egli stesso si era accinto all'opera, con una modestia e con un fervore che nobilmente contrastavano con l'età.

Si ringrazia il Prof. Giuseppe Ieva per la preziosa collaborazione nella ricerca delle notizie inerenti Antonio Lucarelli.

Scritti di Antonio Lucarelli